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Data: Giovedì, 07 Marzo, 2013 - 21:00
Durata: 2 Ore
Repliche: Staccato dalla ripetizione
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REQUIE A L’ANEMA SOJA due atti unici di Eduardo De Filippo (Il Cilindro e I Morti non fanno paura)
con Antonio Alveario, M.Chiara Di Stefano, Rossana Gay, Jonny Lodi, Massimiliano Poli, Alfonso Santagata
assistente alla regia Chiara Senesi direzione tecnica Francesco Margarolo
regia Alfonso Santagata
Per paradosso, sotterfugi ed espedienti la morte in farsa costituisce uno dei filoni principali attorno a cui vediamo dipanarsi le vicende delle brevi ed esilaranti Cantate eduardiane. Requie è il nostro nuovo incontro col teatro di Eduardo De Filippo, dopo la realizzazione, felice per gli esiti, di Quali fantasmi (tre atti unici) e di Le voci di dentro. Il gioco in questo caso ruota attorno a due decessi, per finta e per il vero, che si realizzano in un ambiente per solito dimesso in cui personaggi di fiera povertà imbastiscono trame ai limiti del sospettabile per l'esercizio quotidiano della sopravvivenza. Il cilindro è il copricapo eterno e miracoloso che il protagonista indossa per le sue magie quotidiane: intimidire i creditori, raggirare i malcapitati, impressionare gli sprovveduti già compromessi nell'equilibrio mentale dalla presenza, nell'alcova dell'occasionale incontro amoroso, di un morto che si saprà per finta; In I morti non fanno paura si assiste alla scena di cordoglio; la sola e confortevole camera che ha ospitato il morto è in uso da un affittuario viaggiatore di commercio, che all'improvviso vi fa ritorno, per giunta ammalato e bisognoso di ricovero. Un pò seguendo il filo delle invenzioni drammaturgiche, per altro esaltandone le precipue situazioni comiche, il grottesco e la farsa macabra segnano il nostro nuovo incontro con Eduardo.
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