Chi siamo       Cartelloni       Spettacoli       Teatri del circuito       La scena dei ragazzi       Eventi speciali       Link utili       Contatti
 Home -> scheda spettacolo
 
AMLETO
Regista: Armando Pugliese
Attore: Alessandro Preziosi
Genere: Drammatico
 
Amleto è un giovane che lotta, con armi impari e proprio con le armi del teatro contro il potere; un potere che nasconde dietro cerimoniali impeccabili, dietro un’apparenza accattivante, tutta la sua brutalità e le sue raffinate forme di controllo, da un’educazione repressiva a un sistema di sorveglianza senza smagliature. Siamo quindi interessati alla dimensione “politica” e metaforica del testo e dal tentativo di recuperarla in tutta la sua attualità, senza facili attualizzazioni. Ben consapevoli che la natura del teatro è comunque poco rassicurante e nasconde trappole. Lo sapeva bene proprio Amleto, che sceglie il teatro per “prendere in trappola la coscienza del re”. L’occasione per la messa in scena dell’Amleto è il 60° anniversario del festival teatrale shakespeariano al Teatro romano di Verona ( 1 luglio 2008). Amleto, oggi “Ho udito che delle persone colpevoli, assistendo ad una rappresentazione, a causa dello stesso artificio messo in scena, furono così turbate fin dal profondo dell’anima da confessare pubblicamente e senza indugio i loro crimini. La rappresentazione del dramma sarà la cosa con cui coglierò in trappola la coscienza del re” (W. Shakespeare, Amleto, II,2) Mettere in scena Amleto è un tentativo di raccontare con parole potenti come sono quelle di Shakespeare qualcosa che ci riguarda e che riguarda il tempo che stiamo vivendo, il nostro tempo. Attraverso Amleto vogliamo parlare di noi e di oggi con la pretesa di tornare al compito fondamentale del teatro classico e dell’arte essere specchio del mondo in cui vive e interrogarlo sulle sue questioni essenziali, prendere una distanza proprio per riflettere. Una interrogazione a distanza che nessuno di noi nella quotidianità travolta dal vortice delle cose può avere o avere il tempo di avere. Spesso ci capita di trovarci di fronte, mediaticamente, ad una realtà che ci lascia frustrati come incapaci di “alterare” l’ordine immorale del succedersi delle cose e tanto è lo sconforto, l’impotenza, che ci rende sordi e ciechi verso un Male che abbiamo già riconosciuto, come crepa verticale e profonda della nostra società. Contro il malcostume del nostro tempo il Principe di Danimanrca ci mostra il suo lato più debole, aggirare la realtà, rifugiarsi nella sua fragilità, ma consegna allo spettatore una chiave che deve aprire porte rispetto alle quali lo stesso Amleto rimane nascosto. Forza e debolezza, impulsività e calcolo, sensibilità e riflessione: tutto è estremo in lui, che con il suo idealismo si pone sulla scena a testimoniare, assieme a un dramma personale, i conflitti e le aspirazioni di ogni giovane contemporaneo che abbia una concezione dell’esistenza e intanto debba sperimentarne la corruttibilità. La tragedia classica riscopre la sua forza e la sua attualità, nella non banale coincidenza con la ricorrenza del quarantennale del ’68, sottolineando il tema dell’atavico conflitto tra “padri” usurpatori e figli: i primi che non accettano il cambiamento e impongono ai giovani una società ormai superata, e le nuove generazioni, che tentano di non farsi sopraffare da aspettative esagerate e ambizioni irraggiungibili.

TEATRO DAL AL ORA
Teatro Carlo Gesualdo - Avellino (Avellino) 27/01/2009 28/01/2009 21.00
Teatro Municipale G.Verdi - Salerno (Salerno) 19/02/2009 22/02/2009 21.00 - domenica ore 18.30
 
 
 
Associazione Teatro Pubblico Campano
Via G. Porzio, 4 - Is. F11 Centro Direzionale di Napoli | I - 80143 Napoli - Tel +39 081.7345210 - Fax +39 081.7345215