La scrittrice francese Yasmina Reza (1959), comincia come attrice lavorando in varie spettacoli moderni ma anche in classici come Molière e Marivaux. Nel 1987 scrive la sua prima pièce: Conversations après un enterrement (Conversazioni dopo una sepoltura) con cui vince il Molière Award come migliore autore. Traduce La Metamorfosi di Kafka per Roman Polanski per cui viene nominata per il Molière Award come migliore traduttrice. La sua seconda pièce La traversée de l’hiver (La traversata dell’inverno) nel 1990 vince un altro Molière award e il successivo L’homme du Hasard (L’uomo del caso) riscuote grande successo in tutta europa e anche in America. Nel 1994 scrive Art (Arte) il capolavoro con cui vince l’anno successivo un altro Molière Award come migliore autore, il testo viene riprodotto in tutto il mondo e tradotto in più di 30 lingue. Tra i lavori più importanti troviamo: Una desolazione, L’alba la sera o la notte, Uomini incapaci di farsi amare. Nel 2006 arriva Dieu du carnage (Dio della carneficina) messo in scena l’anno successivo con la regia di Jurge Gosch vince il Viennese Nestroy-Theatreprize come miglior performance in lingua tedesca dell’anno. Debutta l’anno successivo a Londra con la regia di Matthew Warchus, la traduzione di Christopher Hampton, protagonista Ralph Finnes.
Il Dio della carneficina racconta la storia di due coppie di genitori che si confrontano sulla questione di come raddrizzare il comportamento ribelle dei propri figli. Ma come andrà a finire? Sarà possibile una discussione calma e civile tra persone adulte? O diventerà una notte di isteria tra insulti, capricci e lacrime? I ragazzi sono ragazzi si sa, ma gli adulti finiscono per comportarsi anche peggio!
«In tutto quello che ho scritto, credo che il tempo sia l'unico soggetto. Gli uomini, in particolare gli uomini di azione , cercano in tutti i modi di distrarsi dalla morte. Intraprendono con essa una corsa perduta e vana ma che può dare l'illusione di vivere.”
Yasmina Reza
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