Archivio di Stato di Napoli
Una volta sognai di raccontare delle storie
e di sentire qualcuno che mi toccava affettuosamente il piede per incoraggiarmi.
Abbassai lo sguardo e scoprii di trovarmi sulle spalle di una vecchia
che mi teneva forte le caviglie e mi sorrideva.
Le dissi: – No, no, vieni tu sulle mie spalle
perché tu sei vecchia e io sono giovane -.
– No, no -, insistette, – così dev’essere -.
Vidi che lei stava sulle spalle di una donna molto più vecchia,
che stava sulle spalle di una donna ancora più vecchia,
che stava sulle spalle di una donna col mantello,
che stava sulle spalle di un’altra anima,
che stava sulle spalle…
Clarissa Pinkola Estés
“Donne che corrono coi lupi”
Antenate sono le storie che narriamo.
Antenate sono le donne che non compaiono nella Storia ma che la Storia l’hanno vissuta e scritta anche loro.
Antenate conosciute, antenate sconosciute.
Antenate sono anche le pergamene, i registri di antiche cancellerie, le carte dei ministeri e delle famiglie nobili private, le tante scritture conservate con attenzione nell’archivio.
Ricordare le antenate è riconoscere da dove veniamo, comprendere dove siamo e intravedere dove andremo. Raccontarle, nel bene e nel male, nella luce e nel buio è un atto che sentiamo necessario.