

Teatro Pasolini, Salerno
Singer-songwriter di ispirazione blues/folk con due album all’attivo: “Stubborn Will” (2016) e “Crossing” (2020) (entrambi distribuiti da IRD Distribuzioni). Ha ottenuto numerosi riscontri positivi sulla stampa specializzata e dal vivo aprendo i concerti per diversi artisti nazionali ed internazionali fra cui Jack Broadbent (UK) , Ben Ottewell (Gomez, UK), Pulp Dogs (con Vince Pastano e Antonello D’Urso), Paolo Bonfanti (IT), Hollis Brown (USA), Mary Cutrufello (USA), Laura Crisci (USA), Buford Pope (SWE), Hayward Williams (USA) e altri.
Come invitato ha partecipato a numerosi festival tra cui si segnalano: Karel Music Expo di Cagliari (2015 e 2018) The Bedford di Londra, Centro di arti visive (MGLC) di Ljubjana in Slovenia, il Ferrara Buskers Festival (2019 e 2020), il Delta Blues di Rovigo, il Muggia Blues a Trieste, la rassegna I Colori dei Suoni a Salerno, il Pontina Rock & Blues Festival a Pontina (LT), Il Macchia Blues a Isernia e altri.
Le atmosfere proposte spaziano dal blues/country al folk, fino al rock ma sempre con strumenti di natura acustica (come il dobro e il violino) e un approccio molto personale. Questo incrocio di stili musicali e influenze diverse formano un sound complessivo non comune sulla scena italiana. I musicisti che compongono la sua band (The Skyhorses) vantano esperienze di alto livello sulla scena nazionale e non solo: Iarin Munari (Free Jam, Stadio, Red Canzian, Vecchioni, Paolo Belli) alla batteria, Julie Shepherd al violino, Roberto Catani al basso (Free Jam).
Per l’occasione, Enrico e The Skyhorses proporranno alcune anteprime tratte dal nuovo album attualmente in lavorazione.
Alcune recensioni dell’ultimo album pubblicato “Crossing” :
“Il disco è sorprendentemente maturo, frutto di una capacità musicale (chitarra acustica, dobro, steel guitar) che lo avvicina a Ry Cooder e un attenzione ai testi (in inglese) di non comune ‘appeal’.. disco davvero Buscaderiano, da avere!”
Recensione su Buscadero (numero di Novembre)
“Cipollini ha sì un’evidente buon gusto musicale, ma anche una buona capacità di scrittura come denotano le composizioni che fanno parte di questo lavoro”
Recensione su Mescalina
“Un lavoro che ci trasporta sulle lunghe strade dell’America più autentica, quella della gente che le vive e le percorre, ognuno con la sua piccola storia. Una sorta di racconto a più voci, attraverso la musica.”
Recensione su Musicamag