SPETTACOLO IN SCENA
Teatro Nuovo, Napoli
Un racconto personale, come quelli che capitano in treno, in fila alle poste, in una sala d’attesa…ogni volta che qualcuno ha voglia di ascoltare e si trova a scoprire quanto è diversa dalla nostra la vita degli altri, e quanto simili alle nostre sono le emozioni, i bisogni e l’istinto che la guidano.
Mamadou è un giovane cittadino della Costa d’Avorio che si è messo in viaggio “senza motivo”: non c’era una guerra nel suo Paese, non era perseguitato, aveva addirittura da mangiare tutti i giorni, tre volte al giorno. Quella di Mamadou è una storia sfrontata e arrogante, che ci racconta di un ragazzo che ha semplicemente pensato di avere diritto a un’occasione nella vita per inseguire un sogno. Una storia lunga, che attraversa il deserto e che comincia con l’incontro con il trafficante più in gamba di tutta l’Africa: Sita la venditrice.
IL PROGETTO DIETRO IL RACCONTO
Racconto personale nasce dall’incontro extra-ordinario di una compagnia teatrale – Bottega degli Apocrifi – e di un cittadino straniero – Mamadou – ospite del più grande CARA (Centro Accoglienza Richiedenti Asilo) del Sud Italia. Accade nel 2018, quando la compagnia teatrale lancia una call per attori e danzatori italiani e africani per la realizzazione di un nuovo spettacolo: Uccelli, da Artistofane. In quel momento Mamadou si trova a Borgo Mezzanone, all’interno del CARA. L’operatrice che insegna italiano agli stranieri all’interno della struttura conosce la compagnia e il lavoro degli Apocrifi e quando legge della call iscrive Mamadou e Bakary (ragazzo guineano che oggi collabora con la compagnia) al workshop di selezione. Mamadou e Bakary arrivano al Teatro comunale di Manfredonia, casa artistica della compagine teatrale, e si trovano in mezzo a trentaquattro attori e danzatori provenienti dalle principali Scuole di teatro di tutta Italia. Loro non sono né attori né danzatori, ma sono indubbiamente africani, come richiesto dalla call! A quel punto accade l’inaspettato: Mamadou e Bakary, senza mai essere entrati prima in un teatro, passano timidamente dalla platea al palco e la timidezza scompare, così come scompare improvvisamente la difficoltà della lingua, perché lì sopra loro farebbero qualunque cosa pur di far comprendere a chi li ascolta quello che hanno da dire, restituendo in scena una verità rara.
La compagnia propone loro di fare un pezzo di strada insieme, con un contratto di formazione/lavoro, fornendo loro il primo contratto regolare in Italia.